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Novembre 26, 2009, 04:29:32
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Autore
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Topic: Chat come strumento per lavorare con i ragazzi (Letto 217 volte)
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thecrazypianist
Newbie

Offline
Posts: 39


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Dopo l'esperienza della serata sul referendum, e dopo aver assistito all'incontro in chat di alcuni gruppi di estate-ragazzi di diverse città per una discussione comune, e per lanciare delle attività, provo a buttare il sasso: strumenti come la chat, o altri simili mezzi altamente tecnologici (dal powewerpoint al mini-sito navigabile off-line, passando per qualsiasi altra cosa venga in mente) sono validi per lavorare con i ragazzi? Ma soprattutto: quali sono i confini entro i quali si ottiene una comunicazione efficace, e oltre ai quali si "spersonalizza" il messaggio? Mi piacerebbe sentire un po'di opinioni... Ciao a tutti Carlo
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Tonyony
Administrator
Jr. Member
    
Offline
Posts: 60

L'essenziale è invisibile agli occhi
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gli strumenti multimediali (se chi li usa sa cosa sta facendo) sono un potentissimo mezzo di comunicazione che ai ragazzi (e a me personalmente) piace tantissimo.
Dalle varie esperienze i miei consigli sono:
- Non perdere mai di vista l'obiettivo della presentazione
- all'inizio della presentazione indicare cosa avverrà lungo la stessa (es: nella prima slide leggo che ci saranno 5 slides sui giochi..)
- a fine presentazione riporto un breve riassunto su quanto precedentemente esposto
- evitare di condire di mille effetti le slides (appesantiscono la presentazione, il caro effetto dissolvenza va più che bene)
Altri mille consigli li trovate sulle dispense per il conseguimento della patente europea (date un'cchiata al thread apposito nella tech zone)
per quanto riguarda forum e chat essi sono strumenti utili se (e solo se -a mio parere-)
- le persone a cui ci si rivolge hanno una minima alfabetizzazione informatica
- le persone a cui ci si rivolge non fanno parte della stessa città (se devo parlare con i miei amici li invito a bere una birra, li chiamo...)
poi ovviamente tutto è commentabile e mille sono i "casi particolari"..
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thecrazypianist
Newbie

Offline
Posts: 39


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Quanto alle presentazioni, sono d'accordo con Tony, anche se un prodotto rivolto a bambini e ragazzi va curato nella grafica in modo da essere accattivante e stimolare la memoria fotografica. Faccio un esempio: nessuno si ricorda il brano di Giovanni il Battista, ma tutti si ricordano che mangiava le locuste perchè c'era la formichina che saltellava nelle slide, e tutti sono convinti che si fosse messo a predicare perchè era stufo di mangiare locuste nel deserto... Per una "lezione seria", invece raccomando di indicare sulle slide i punti fondamentali della discussione senza eccedere in particolari (che si devono invece spiegare a voce), che "uccidono l'attenzione" se sono tutti pedissequamente elencati sullo schermo. Quanto alle chat, sono convinto che se chiudiamo gli oratori per aprire le chat abbiamo sbagliato tutto, ma sono un utile strumento per aprire i nostri orizzonti oltre il classico "orticello", e tenere i contatti con persone non vicine. D'accordissimo con Tony, quindi, sull'impossibilità di sostituire con una chat una buona bevuta in compagnia... hic! Ovviamente aspetto di sentire altre opinioni...
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